Smart working
e disturbi
alla schiena

I recenti avvenimenti storici hanno fatto crescere il fenomeno dello smart working.

Se da una parte questa condizione ha portato benefici nell’equilibrio vita-lavoro, dall’altra può sacrificare il benessere della nostra schiena.

Vediamo come.

No a nuove “posizioni di lavoro”

No, non ci stiamo riferendo a nuovi ruoli, bensì a quelle posizioni che si assumono nel lavoro da casa. C’è chi ricrea la propria postazione sul divano, chi sul letto, chi per terra. Tuttavia, queste nuove abitudini posturali rischiano di impattare su collo, spalle e schiena.

No a spazi poco ideali

No ai luoghi riadattati. Un tavolo da pranzo, ad esempio, può non essere la postazione ideale. Facciamo attenzione a trovarci alla corretta altezza rispetto al computer che deve essere in linea con i nostri occhi in modo da non costringerci a curvarci o a inarcarci.

No a spazi poco ideali

No ai luoghi riadattati. Un tavolo da pranzo, ad esempio, può non essere la postazione ideale. Facciamo attenzione a trovarci alla corretta altezza rispetto al computer che deve essere in linea con i nostri occhi in modo da non costringerci a curvarci o a inarcarci.

Sì a postazioni studiate con cura

Scegliamo attentamente una scrivania comoda e, soprattutto, una sedia che ci permetta di stare dritti: sì a sedie ergonomiche, in mancanza di queste, posizionare un cuscino dietro la schiena. Evitiamo di accavallare le gambe, piuttosto scegliamo un rialzo per ridurre la pressione sulla parte bassa della schiena.

Sì a pause rigeneranti

A casa può capitare di perdere la cognizione del tempo.

Ricordiamoci di fare delle pause almeno una volta ogni 30 minuti, sgranchendoci le gambe anche solo per andare alla finestra a dare un’occhiata fuori.

Rimaniamo idratati, consumiamo pranzi leggeri e dedichiamoci ogni giorno ad esercizi mirati all’allungamento della colonna vertebrale (qui ne trovate alcuni ).

Sì a pause rigeneranti

A casa può capitare di perdere la cognizione del tempo.

Ricordiamoci di fare delle pause almeno una volta ogni 30 minuti, sgranchendoci le gambe anche solo per andare alla finestra a dare un’occhiata fuori.

Rimaniamo idratati, consumiamo pranzi leggeri e dedichiamoci ogni giorno ad esercizi mirati all’allungamento della colonna vertebrale (qui ne trovate alcuni ).

Sapevi che l’Estratto di Boswellia serrata (Bospure®) contenuto in Kalanit è utile per per la funzionalità articolare e per contrastare gli stati di tensione localizzati?

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